1 Luglio 2021 Articolo del Corriere di Viterbo

Oggi è il Corriere di Viterbo ha pubblicato un articolo su di noi, in cui Presidente e Vicepresidente dalla nostra Associazione ribadiscono alcuni dei temi su cui sollecitiamo l’amministrazione Comunale. Sappiamo bene che tanti sono i temi da affrontare ma sappiamo anche che non si possono affrontare tutti insieme contemporaneamente, e di volta in volta dobbiamo decidere a quale dare la priorità.

La copia dell’articolo in oggetto si può vedere cliccando qui.

Nomina del Presidente della Associazione e riassegnazione degli incarichi nel Consiglio Direttivo

A seguito delle dimissioni del precedente Presidente della Associazione si è tenuta il giorno 9 Gennaio 2021 l’Assemblea del Consiglio Direttivo che ha provveduto alla nomina del nuovo Presidente ed alla riassegnazione degli incarichi.

Il verbale di questa Assemblea è pubblicato nella sezione “Documenti” e si può visualizzare cliccando qui.

1° Maggio

E’ per tradizione la Festa del Lavoro ma oggi festeggiare e fare gli auguri è azzardato.

Quanti di noi non hanno infatti qualcuno in famiglia o amici che si trovano in questo momento in difficoltà? Penso nessuno.

Ma andiamo avanti e speriamo che farci gli auguri almeno porti bene!

La speranza è alla portata di tutti e per fortuna non abbiamo bisogno dell’intervento di nessuno per averla!

Buon 1° Maggio

 

S. Pasqua 2020

E’ molto difficile scrivere  qualsiasi cosa in questo momento di grande difficoltà per tutti.

E’ doveroso comunque associarmi nel fare appello al nostro senso di civiltà e consapevolezza sulle disastrose conseguenze che produrrà oggi un comportamento egoista e noncurante delle regole.

Voglio parlare ora della nostra Associazione che già dall’inizio dell’anno ha continuato ad essere parte attiva  in tutte le campagne, lanciate sia dal Comune di Tarquinia che da Comitati ed Associazioni , contro iniziative che aggravano i problemi di inquinamento del nostro territorio.

Si tratta, come è noto, della costituzione di un Termovalorizzatore nella località Pian D’Organo-Pian dei Cipressi nell’ entroterra tarquiniese e dello spostamento in mare, in prossimità delle coste di Tarquinia, dell’allevamento di pesce già esistente a terra nella zona adiacente la costa di Civitavecchia.

Il tutto si aggiunge alla  ormai annosa questione della centrale a carbone di Tor Valiga a Civitavecchia ed ai tentativi, oramai in fase avanzata,  di installare sempre sul territorio tarquiniese impianti di produzione  Bio Gas proveniente da stoccaggio di   rifiuti.

Insomma il destino che ci prospetta la Regione Lazio è quello di una vera e propria zona industriale piuttosto che la tanto attesa qualificazione e rivalutazione a zona di interesse  per i tesori storici, culturali  e ambientali di cui è ricco il territorio di Tarquinia e in generale la  Tuscia.

Abbiamo fatto sentire il nostro dissenso e assicurato appoggio, non solo morale ma fattivo, per tutte le iniziative che il Comune ha preso e speriamo continuerà a prendere in futuro; abbiamo anche partecipato e fornito un piccolissimo contributo per le azioni legali che hanno intrapreso Comitati a carattere nazionale a tutela delle comunità qui già da tempo residenti  e prime a soffrire per l’inquinamento.

Stiamo vivendo un momento storico duro che ha avuto e purtroppo continuerà ad avere  ripercussioni di ogni genere in tutto il mondo e in questo frangente doloroso, come già i soci sono stati messi a conoscenza, abbiamo voluto partecipare devolvendo il nostro fondo sociale alla Protezione Civile per cercare di dare un piccolo aiuto  al personale medico e paramedico che tanto si sta prodigando  in prima linea  pagando personalmente un prezzo altissimo.

Si sta avvicinando la S. Pasqua e spero che questo periodo possa farci rilettere sulla  prova cui siamo sottoposti e portarci a trovare dentro  di noi nuove forze che consentano di superarla nel migliore dei modi .

Vi auguro di trascorrere una S. Pasqua in serenità.

M.Glorianda Canapini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bilancio di fine stagione 2019

Anche questa estate 2019 sta volgendo rapidamente al termine e come di consueto vogliamo fare un piccolo bilancio della stagione estiva trascorsa al Lido di Tarquinia.

Il bel tempo ci ha regalato giornate di pieno sole, caldo ed abbiamo potuto goderci un mare bellissimo come qui al Lido non si vedeva da anni: una vera estate alla quale non eravamo più abituati e che ci ha fatto sognare. Tutto questo ci ha fatto per un po’  allontanare da problemi e questioni che restano al loro posto ma il richiamo al dovere della nostra funzione di osservatorio,  ci fa tornare con i piedi a terra e quindi non possiamo esimerci dall’evidenziarli in sede di consuntivo della  stagione che volge al termine.

Sono stati attuati  alcuni cambiamenti apprezzabili ma che certo da soli non bastano a riqualificare la zona. Il principale è stato senza alcun dubbio la disciplina della sosta  dei camper , allontanati dalle zone centrali del Lido e per i quali è stata appositamente individuata un’ area adiacente il complesso delle Saline . Resta in predicato la richiesta, inoltrata già da alcuni anni, di dotare l’area prescelta di idonee attrezzature  per accogliere adeguatamente questa branca di turismo itinerante.

Ha suscitato molto interesse, anche se non investe direttamente il Lido, l’attività svolta per riorganizzare e regolamentare le aree di parcheggio antistanti la costa delle località di S.Agostino e di S.Giorgio e le relative bonifiche delle zone da rifiuti ingombranti . Nelle aree così bonificate ora c’è più possibilità di controllo , pulizia ed ordine apprezzati dai vacanzieri estivi visto il  rilevato aumento del  numero di presenze dei visitatori che hanno potuto così fruire in modo civile della bellezza delle località.

Purtroppo la riqualificazione urbana del Lido non ha iniziato il suo percorso, si ritiene a causa del troppo recente insediamento della nuova Amministrazione. Stralciamo alcuni punti dal documento presentato all’attuale Sindaco Giulivi ancora prima della sua elezione, per rammentare ciò che è diventato urgente realizzare: rifacimento di strade e marciapiedi, creazione di aree verdi, manutenzione delle pinete ed in generale del verde pubblico, lotta all’infestazione di piccioni, regolamentazione del traffico in entrata e in uscita dal Lido ( nella stagione estiva e in periodi di maggior affluenza quali Fiera del 1° Maggio, ponti e festività si verifica ancora oggi difficoltà di scorrimento), riorganizzazione del percorso delle ciclabili anche nelle zone centrali del Lido, illuminazione delle vie interne, controllo e vigilanza specialmente di sera ed altri interventi che comunque sono  riportati tutti  nel documento sopra citato.

C’è da spendere una parola anche sull’applicazione della Legge 145/2018 da parte del Comune di Tarquinia (attuazione della proroga delle concessioni demaniali per 15 anni per le attività che ruotano attorno all’attività balneare): vogliamo credere che finalmente venga posta in essere , da parte dei gestori degli stabilimenti balneari ed altro del Lido di Tarquinia, una effettiva e visibile politica economica di investimenti volta alle migliorie del prodotto offerto . Soprattutto  auspichiamo che ci sia un controllo effettivo da parte della Pubblica Amministrazione sull’adempimento degli obblighi che le stesse concessioni  comportano.

All’Assemblea  annuale della nostra Associazione , tenutasi domenica 11 agosto u.s., sono stati invitati l’Assessore Roberto Benedetti (Manutenzione continua e diffusa della Città – Accessibilità) e l’Assessore Martina Tosoni (Cultura- Turismo- Eventi-Politiche giovanili). Ci ha fatto piacere la partecipazione e disponibilità dell’Assessore Benedetti , che ancora una volta ringraziamo, il quale cortesemente ha fornito risposte a tutte le domande poste in merito alle priorità e programmazione degli interventi che il Comune intende porre in atto per lo sviluppo del  Lido. Certamente ha risposto per quanto possibile e di sua competenza, ma ci ha tranquillizzato sulla fattibilità delle richieste poste in discussione e sull’impegno del Comune e suo personale per la loro attuazione.

Ancora da segnalare che  nelle zone di spiaggia libera c’è carenza di servizi igienici pubblici ed acqua. La spiaggia del Lido è attualmente divisa  dal cosiddetto Fosso dei Giardini che  la interrompe  con i massi di arginamento e per il quale oltretutto persiste una pessima manutenzione che in estate, a causa dei mancati drenaggi e pulizia, porta miasmi per il  ristagno di acque putride e detriti di ogni specie . Questa situazione ha segnato punti negativi per l’immagine della località agli occhi dei nuovi visitatori che percorrono il lungomare: noi residenti abituali ci siamo nostro malgrado quasi assuefatti all’inevitabile brutto spettacolo . Restiamo inoltre colpiti dall’ipotesi fatta in sede pre-elettorale per la realizzazione di un ponte pedonale/ciclabile che colleghi il Lido di Tarquinia con Marina Velka non menzionando mai ,nonostante sia stato chiesto ormai da anni, la realizzazione di una passerella pedonale per l’attraversamento del suddetto Fosso con un costo  sicuramente molto accessibile.

 Bisogna anche  segnalare  che quest’anno al Lido di Tarquinia, contrariamente ad altre località marine della costa laziale, non c’è stato presidio di Guardia Medica Turistica. Tale mancanza è stata  giustificata sui media dalla carenza di personale medico. La questione  è stata lasciata   cadere con un grande senso di impotenza poiché in concomitanza dell’inizio della stagione è uscita sulla stampa anche la notizia della riduzione dei giorni di assistenza medica addirittura nel  reparto Oncologico dell’Ospedale di Tarquinia sempre con la stessa motivazione.  Per fortuna la situazione ha causato solo  disagi ma  non si dovrà ripetere  per il futuro in vista del previsto raddoppio delle presenze estive nella località (stime della stessa autorità Comunale).

 Un discorso a parte va fatto per il calendario degli eventi d’ intrattenimento che per quest’anno hanno coperto i mesi di luglio ed agosto con spettacoli concentrati soprattutto nella decade a cavallo del Ferragosto, specialmente al Lido , con silenzio assordante dopo il 20 agosto.  Vogliamo credere alla buona fede di aver dovuto sopperire in poco tempo alle varie organizzazioni però si suggerisce -come d’altra parte avevamo fatto per il passato- che per la  prossima stagione ci sia una distribuzione degli eventi su tutto il calendario estivo da giugno fino alla metà di settembre, certamente con maggior riguardo ai mesi centrali  di luglio ed agosto . L’importante sarà comunque non avere eventi concomitanti per ora e giorno: quest’anno  ben tre concerti tenutisi contemporaneamente in tre località del Lido più presenza di bancarelle sul lungomare per la vendita di  prodotti audio con stornelli regionali suonati a tutto volume che hanno  ad un certo punto creato una sinfonia cacofonica di difficile assimilazione e sopportazione.

Il dopo ferragosto solito vuoto dovuto a mancanza di iniziative pubbliche e dobbiamo ringraziare qualche esercizio del Lido se abbiamo potuto assistere a esibizioni canore o a intrattenimenti musicali serali .

Un inciso che riguarda la terribile nottata fra l’11 e il 12 agosto passata alla storia come la NOTTE NERA.  Intendiamoci  il black out è stato un evento disgraziatamente non prevedibile le cui responsabilità per i danni e i disagi causati credo si stiano ancora accertandoi come anche ha sottolineato il nostro Sindaco. La cosa irresponsabile è stato il fatto che oltre ai ben noti disagi provocati dalla mancanza di energia: frigoriferi e condizionatori spenti,mancanza di acqua il tutto sotto un caldo infernale si sia aggiunto un concerto in piazza di musica tecno iniziato verso le 23,30 in ritardo sui tempi previsti in quanto solo a quell’ora  riuscivano a procurarsi un gruppo elettrogeno, e che ha continuato a volume indescrivibile a martoriare la già martoriata massa per la delizia e soddisfazione ,fino alle ore piccole del mattino, solo di uno sparuto gruppo di esaltati minorenni o pseudo minorenni . Non solo ma la mancanza di pattuglie di polizia per il controllo dell’ordine pubblico, ha permesso  il persistere di urla e schiamazzi a cielo aperto ancora per diverso tempo.

Sottolineiamo che non è questa a nostro avviso la strada per dare riqualificazione e attrattiva al Lido di Tarquinia e giudichiamo neanche troppo opportuna una indiscriminata  liberalizzazione fino alle ore 04,00 del mattino di tutti gli eventi; questi vanno classificati e distinti  e per alcuni come appunto concerti di musica disco o rock -che intrattengono lo sballo di minorenni o pseudo minorenni  fino alle ore piccole del mattino a volume esagerato- deve essere predisposta un’apposita area distaccata dal centro abitato dotata di apposita insonorizzazione, parcheggio, percorso transennato per far affluire e defluire il pubblico e soprattutto sistemi di sorveglianza di polizia per evitare disordini dell’afflusso e deflusso.

Noi vogliamo attrattive anche per il pubblico più giovane ma non vogliamo che il Lido venga trasformato in un posto dove parcheggiare frotte invasate di ragazzini o meno che possano schiamazzare imperterriti come e quanto vogliono senza alcun controllo.

 Troviamo a questo proposito molto fuori luogo l’invito alla popolazione del Lido che non ama questo tipo di deregulation oraria per manifestazioni ad alto potenziale acustico, a frequentare altre località termali.  Sono peraltro località bellissime e piene di attrattive e ricordiamo che non hanno bisogno di sponsorizzazioni in quanto riescono a fare  da sole come si dice “il pieno stagionale”. Al contrario bisognerebbe attrarre e trattenere sempre di più nuove presenze e avere un pochino più di considerazione di coloro che hanno deliberatamente scelto Tarquinia e il Lido investendo i propri risparmi in seconde case e costituendo l’asse portante per lo sviluppo, l’economia e incentivo turistico di una località che altrimenti immobile e senza attrattive turistico/organizzative andrebbe alla deriva.

La Associazione per il Lido di Tarquinia “più”  è presente e pronta alla collaborazione e confronto su tutti i temi che regolarmente, se non affrontati, si ripresenteranno sempre puntuali.

Presidente

M.Glorianda Canapini

 

 

Lettera aperta al Sindaco Alessandro Giulivi

Sabato 22 giugno 2019 si riunirà per la prima volta il nuovo consiglio Comunale dopo l’elezione del Sindaco.

Siamo finalmente arrivati alla fase operativa e di attuazione di un programma elettorale ricco di contenuti e che proporrà alla nuova Amministrazione, per  realizzarlo, una fitta agenda di impegni.

La nostra Associazione pur essendosi congratulata  per l’avvenuta elezione  ritiene che il migliore augurio l’abbiano fatto i cittadini di Tarquinia che con il loro voto  hanno espresso una scelta ben precisa.

Non crediamo opportuno, come nostra consuetudine, salire in cattedra per  sottolineare argomenti peraltro presenti nel programma elettorale enunciando tesi e commenti ridondanti di ovvietà e a volte fantascientifici, sulla tutela del mare, del territorio, sull’impulso da dare all’economia della zona attraverso la ricostruzione dell’immagine turistica di Tarquinia, soprattutto del Lido, attualmente sfocata e svilita da anni di incuria, nonostante l’esistenza di un immenso patrimonio storico culturale e naturalistico.

 Come si dice “lasciamoli lavorare”. Saremo i primi a congratularci se vedremo attuate scelte operanti per il rilancio del nostro territorio a tutto campo e soprattutto saremo come sempre disponibili alla partecipazione attiva per una auspicabile amministrazione condivisa.

Buon lavoro!

Presentato un documento di priorità di interventi ai Candidati Sindaco 2019

Il giorno 17 maggio u.s. presso la Sala Convegni dell’Hotel Tirreno a Tarquinia, si è svolto un’incontro pubblico organizzato dalle 5 Associazioni di Tarquinia (SIB Tarquinia, Federbalneari Lazio, Assotur, Tarquinia nel Cuore, Associazione per il Lido di Tarquinia “Più”) che unitariamente hanno redatto e sottoscritto un documento presentato al pubblico e consegnato ai candidati sindaco 2019 invitati e presenti.

Si tratta di un documento, pubblicato integralmente nella sezione ‘Documenti’ del sito, che sottopone alla futura Amministrazione Comunale priorità strategiche e interventi studiati per dare rilancio e slancio ad un’attività commerciale e turistica in stasi non solo per la ben nota crisi in cui purtroppo versa tutto il Paese.

Mancano infatti molte infrastrutture che riqualificherebbero soprattutto il Lido anche in base ai nuovi criteri di giudizio con i quali vengono classificate o declassate le varie località turistiche o a vocazione turistica.

Quindi troverete proposte sia per i grandi temi riguardanti economia, turismo, commercio e inquinamento ma anche il rinnovo di richieste che giacciono sul tavolo del Comune oramai da anni  per la riqualificazione urbana del Lido di Tarquinia quali allestimento di aree verdi per parchi giochi, area attrezzata per camper, passerella sulla spiaggia che attraversa il Fosso dei Giardini, area adibita a spettacoli, ecc. che tutto sommato non richiedono un impegno economico impossibile.

Il tema comunque che domina il documento è la richiesta di poter avere un Bilancio Comunale condiviso con i cittadini per dar loro l’opportunità  almeno di esprimere un parere a vantaggio anche della trasparenza amministrativa.

Confidiamo molto che queste richieste vengano lette e soprattutto interpretate nel modo giusto che non è togliere a chi amministra le sue prerogative ma anzi avere in ogni occasione a disposizione un osservatorio  sul territorio partecipe e imparziale.

Ci è dispiaciuta solo una cosa nell’incontro e cioè che qualche candidato ci abbia fatto notare (in maniera accusatoria)  che altre Associazioni a carattere sociale-economico come le nostre e come noi esistenti sul territorio, non fossero presenti.

Più che ribadire, nel senso di democrazia che ci pervade, che TUTTI sono stati invitati alla partecipazione comune come avvenuto già negli anni passati, noi oltre non possiamo fare. Non è quindi colpa nostra questa frammentazione e duplicazione di intenti che rappresenta una  dannosa e ridicola smania di protagonismo che pervade alcuni elementi della vita sociale.

Aspettiamo quindi il 26 maggio,  una data non di arrivo ma di partenza per riconfermare la nostra partecipazione attiva alla causa comune.