E’ molto difficile scrivere qualsiasi cosa in questo momento di grande difficoltà per tutti.
E’ doveroso comunque associarmi nel fare appello al nostro senso di civiltà e consapevolezza sulle disastrose conseguenze che produrrà oggi un comportamento egoista e noncurante delle regole.
Voglio parlare ora della nostra Associazione che già dall’inizio dell’anno ha continuato ad essere parte attiva in tutte le campagne, lanciate sia dal Comune di Tarquinia che da Comitati ed Associazioni , contro iniziative che aggravano i problemi di inquinamento del nostro territorio.
Si tratta, come è noto, della costituzione di un Termovalorizzatore nella località Pian D’Organo-Pian dei Cipressi nell’ entroterra tarquiniese e dello spostamento in mare, in prossimità delle coste di Tarquinia, dell’allevamento di pesce già esistente a terra nella zona adiacente la costa di Civitavecchia.
Il tutto si aggiunge alla ormai annosa questione della centrale a carbone di Tor Valiga a Civitavecchia ed ai tentativi, oramai in fase avanzata, di installare sempre sul territorio tarquiniese impianti di produzione Bio Gas proveniente da stoccaggio di rifiuti.
Insomma il destino che ci prospetta la Regione Lazio è quello di una vera e propria zona industriale piuttosto che la tanto attesa qualificazione e rivalutazione a zona di interesse per i tesori storici, culturali e ambientali di cui è ricco il territorio di Tarquinia e in generale la Tuscia.
Abbiamo fatto sentire il nostro dissenso e assicurato appoggio, non solo morale ma fattivo, per tutte le iniziative che il Comune ha preso e speriamo continuerà a prendere in futuro; abbiamo anche partecipato e fornito un piccolissimo contributo per le azioni legali che hanno intrapreso Comitati a carattere nazionale a tutela delle comunità qui già da tempo residenti e prime a soffrire per l’inquinamento.
Stiamo vivendo un momento storico duro che ha avuto e purtroppo continuerà ad avere ripercussioni di ogni genere in tutto il mondo e in questo frangente doloroso, come già i soci sono stati messi a conoscenza, abbiamo voluto partecipare devolvendo il nostro fondo sociale alla Protezione Civile per cercare di dare un piccolo aiuto al personale medico e paramedico che tanto si sta prodigando in prima linea pagando personalmente un prezzo altissimo.
Si sta avvicinando la S. Pasqua e spero che questo periodo possa farci rilettere sulla prova cui siamo sottoposti e portarci a trovare dentro di noi nuove forze che consentano di superarla nel migliore dei modi .
Vi auguro di trascorrere una S. Pasqua in serenità.
M.Glorianda Canapini