Anche questa estate 2019 sta volgendo rapidamente al termine e come di consueto vogliamo fare un piccolo bilancio della stagione estiva trascorsa al Lido di Tarquinia.
Il bel tempo ci ha regalato giornate di pieno sole, caldo ed abbiamo potuto goderci un mare bellissimo come qui al Lido non si vedeva da anni: una vera estate alla quale non eravamo più abituati e che ci ha fatto sognare. Tutto questo ci ha fatto per un po’ allontanare da problemi e questioni che restano al loro posto ma il richiamo al dovere della nostra funzione di osservatorio, ci fa tornare con i piedi a terra e quindi non possiamo esimerci dall’evidenziarli in sede di consuntivo della stagione che volge al termine.
Sono stati attuati alcuni cambiamenti apprezzabili ma che certo da soli non bastano a riqualificare la zona. Il principale è stato senza alcun dubbio la disciplina della sosta dei camper , allontanati dalle zone centrali del Lido e per i quali è stata appositamente individuata un’ area adiacente il complesso delle Saline . Resta in predicato la richiesta, inoltrata già da alcuni anni, di dotare l’area prescelta di idonee attrezzature per accogliere adeguatamente questa branca di turismo itinerante.
Ha suscitato molto interesse, anche se non investe direttamente il Lido, l’attività svolta per riorganizzare e regolamentare le aree di parcheggio antistanti la costa delle località di S.Agostino e di S.Giorgio e le relative bonifiche delle zone da rifiuti ingombranti . Nelle aree così bonificate ora c’è più possibilità di controllo , pulizia ed ordine apprezzati dai vacanzieri estivi visto il rilevato aumento del numero di presenze dei visitatori che hanno potuto così fruire in modo civile della bellezza delle località.
Purtroppo la riqualificazione urbana del Lido non ha iniziato il suo percorso, si ritiene a causa del troppo recente insediamento della nuova Amministrazione. Stralciamo alcuni punti dal documento presentato all’attuale Sindaco Giulivi ancora prima della sua elezione, per rammentare ciò che è diventato urgente realizzare: rifacimento di strade e marciapiedi, creazione di aree verdi, manutenzione delle pinete ed in generale del verde pubblico, lotta all’infestazione di piccioni, regolamentazione del traffico in entrata e in uscita dal Lido ( nella stagione estiva e in periodi di maggior affluenza quali Fiera del 1° Maggio, ponti e festività si verifica ancora oggi difficoltà di scorrimento), riorganizzazione del percorso delle ciclabili anche nelle zone centrali del Lido, illuminazione delle vie interne, controllo e vigilanza specialmente di sera ed altri interventi che comunque sono riportati tutti nel documento sopra citato.
C’è da spendere una parola anche sull’applicazione della Legge 145/2018 da parte del Comune di Tarquinia (attuazione della proroga delle concessioni demaniali per 15 anni per le attività che ruotano attorno all’attività balneare): vogliamo credere che finalmente venga posta in essere , da parte dei gestori degli stabilimenti balneari ed altro del Lido di Tarquinia, una effettiva e visibile politica economica di investimenti volta alle migliorie del prodotto offerto . Soprattutto auspichiamo che ci sia un controllo effettivo da parte della Pubblica Amministrazione sull’adempimento degli obblighi che le stesse concessioni comportano.
All’Assemblea annuale della nostra Associazione , tenutasi domenica 11 agosto u.s., sono stati invitati l’Assessore Roberto Benedetti (Manutenzione continua e diffusa della Città – Accessibilità) e l’Assessore Martina Tosoni (Cultura- Turismo- Eventi-Politiche giovanili). Ci ha fatto piacere la partecipazione e disponibilità dell’Assessore Benedetti , che ancora una volta ringraziamo, il quale cortesemente ha fornito risposte a tutte le domande poste in merito alle priorità e programmazione degli interventi che il Comune intende porre in atto per lo sviluppo del Lido. Certamente ha risposto per quanto possibile e di sua competenza, ma ci ha tranquillizzato sulla fattibilità delle richieste poste in discussione e sull’impegno del Comune e suo personale per la loro attuazione.
Ancora da segnalare che nelle zone di spiaggia libera c’è carenza di servizi igienici pubblici ed acqua. La spiaggia del Lido è attualmente divisa dal cosiddetto Fosso dei Giardini che la interrompe con i massi di arginamento e per il quale oltretutto persiste una pessima manutenzione che in estate, a causa dei mancati drenaggi e pulizia, porta miasmi per il ristagno di acque putride e detriti di ogni specie . Questa situazione ha segnato punti negativi per l’immagine della località agli occhi dei nuovi visitatori che percorrono il lungomare: noi residenti abituali ci siamo nostro malgrado quasi assuefatti all’inevitabile brutto spettacolo . Restiamo inoltre colpiti dall’ipotesi fatta in sede pre-elettorale per la realizzazione di un ponte pedonale/ciclabile che colleghi il Lido di Tarquinia con Marina Velka non menzionando mai ,nonostante sia stato chiesto ormai da anni, la realizzazione di una passerella pedonale per l’attraversamento del suddetto Fosso con un costo sicuramente molto accessibile.
Bisogna anche segnalare che quest’anno al Lido di Tarquinia, contrariamente ad altre località marine della costa laziale, non c’è stato presidio di Guardia Medica Turistica. Tale mancanza è stata giustificata sui media dalla carenza di personale medico. La questione è stata lasciata cadere con un grande senso di impotenza poiché in concomitanza dell’inizio della stagione è uscita sulla stampa anche la notizia della riduzione dei giorni di assistenza medica addirittura nel reparto Oncologico dell’Ospedale di Tarquinia sempre con la stessa motivazione. Per fortuna la situazione ha causato solo disagi ma non si dovrà ripetere per il futuro in vista del previsto raddoppio delle presenze estive nella località (stime della stessa autorità Comunale).
Un discorso a parte va fatto per il calendario degli eventi d’ intrattenimento che per quest’anno hanno coperto i mesi di luglio ed agosto con spettacoli concentrati soprattutto nella decade a cavallo del Ferragosto, specialmente al Lido , con silenzio assordante dopo il 20 agosto. Vogliamo credere alla buona fede di aver dovuto sopperire in poco tempo alle varie organizzazioni però si suggerisce -come d’altra parte avevamo fatto per il passato- che per la prossima stagione ci sia una distribuzione degli eventi su tutto il calendario estivo da giugno fino alla metà di settembre, certamente con maggior riguardo ai mesi centrali di luglio ed agosto . L’importante sarà comunque non avere eventi concomitanti per ora e giorno: quest’anno ben tre concerti tenutisi contemporaneamente in tre località del Lido più presenza di bancarelle sul lungomare per la vendita di prodotti audio con stornelli regionali suonati a tutto volume che hanno ad un certo punto creato una sinfonia cacofonica di difficile assimilazione e sopportazione.
Il dopo ferragosto solito vuoto dovuto a mancanza di iniziative pubbliche e dobbiamo ringraziare qualche esercizio del Lido se abbiamo potuto assistere a esibizioni canore o a intrattenimenti musicali serali .
Un inciso che riguarda la terribile nottata fra l’11 e il 12 agosto passata alla storia come la NOTTE NERA. Intendiamoci il black out è stato un evento disgraziatamente non prevedibile le cui responsabilità per i danni e i disagi causati credo si stiano ancora accertandoi come anche ha sottolineato il nostro Sindaco. La cosa irresponsabile è stato il fatto che oltre ai ben noti disagi provocati dalla mancanza di energia: frigoriferi e condizionatori spenti,mancanza di acqua il tutto sotto un caldo infernale si sia aggiunto un concerto in piazza di musica tecno iniziato verso le 23,30 in ritardo sui tempi previsti in quanto solo a quell’ora riuscivano a procurarsi un gruppo elettrogeno, e che ha continuato a volume indescrivibile a martoriare la già martoriata massa per la delizia e soddisfazione ,fino alle ore piccole del mattino, solo di uno sparuto gruppo di esaltati minorenni o pseudo minorenni . Non solo ma la mancanza di pattuglie di polizia per il controllo dell’ordine pubblico, ha permesso il persistere di urla e schiamazzi a cielo aperto ancora per diverso tempo.
Sottolineiamo che non è questa a nostro avviso la strada per dare riqualificazione e attrattiva al Lido di Tarquinia e giudichiamo neanche troppo opportuna una indiscriminata liberalizzazione fino alle ore 04,00 del mattino di tutti gli eventi; questi vanno classificati e distinti e per alcuni come appunto concerti di musica disco o rock -che intrattengono lo sballo di minorenni o pseudo minorenni fino alle ore piccole del mattino a volume esagerato- deve essere predisposta un’apposita area distaccata dal centro abitato dotata di apposita insonorizzazione, parcheggio, percorso transennato per far affluire e defluire il pubblico e soprattutto sistemi di sorveglianza di polizia per evitare disordini dell’afflusso e deflusso.
Noi vogliamo attrattive anche per il pubblico più giovane ma non vogliamo che il Lido venga trasformato in un posto dove parcheggiare frotte invasate di ragazzini o meno che possano schiamazzare imperterriti come e quanto vogliono senza alcun controllo.
Troviamo a questo proposito molto fuori luogo l’invito alla popolazione del Lido che non ama questo tipo di deregulation oraria per manifestazioni ad alto potenziale acustico, a frequentare altre località termali. Sono peraltro località bellissime e piene di attrattive e ricordiamo che non hanno bisogno di sponsorizzazioni in quanto riescono a fare da sole come si dice “il pieno stagionale”. Al contrario bisognerebbe attrarre e trattenere sempre di più nuove presenze e avere un pochino più di considerazione di coloro che hanno deliberatamente scelto Tarquinia e il Lido investendo i propri risparmi in seconde case e costituendo l’asse portante per lo sviluppo, l’economia e incentivo turistico di una località che altrimenti immobile e senza attrattive turistico/organizzative andrebbe alla deriva.
La Associazione per il Lido di Tarquinia “più” è presente e pronta alla collaborazione e confronto su tutti i temi che regolarmente, se non affrontati, si ripresenteranno sempre puntuali.
Presidente
M.Glorianda Canapini