Martedì 10 Ottobre abbiamo partecipato ad una delle riunioni che la nuova Giunta Comunale di Tarquinia, da circa un mese, sta periodicamente tenendo con gli operatori commerciali del Lido e con tutte le Associazioni che si interessano ai problemi del territorio. Tali riunioni sono finalizzate a portare a conoscenza dei cittadini cosa la Pubblica Amministrazione propone ed intende fare per la risoluzione dei vari problemi posti in evidenza.
Alla riunione, a cui erano presenti il Sindaco Mencarini, gli Assessori Sposetti, Serafini, Tosoni e i Consiglieri Olmi, Ziccardi e Monti, ha avuto come tema l’inquinamento del mare Tarquiniese ad opera del fiume Marta, balzato purtroppo ad una ignominiosa ribalta dopo la denuncia fatta dall’ARPA Lazio lo scorso mese di Agosto.
La denuncia, da qualche parte è stata considerata un’attacco all’immagine ed al prestigio economico del Lido mentre, per altri versi (essendo purtroppo veritiera), consente finalmente di far piena luce sul problema, stimolando i responsabili ad attivarsi per la sua risoluzione.
Fra gli operatori commerciali era presente anche Marzia Marzoli, rappresentante del Sindacato Balneari, e Giovanni De Caro, coordinatore e portavoce delle Associazioni Ambientaliste della Tuscia; questi ultimi hanno fatto precisi ed esaustivi interventi per riepilogare, ai pochi non informati, la situazione dell’inquinamento del litorale tarquiniese ed altro.
Il Consigliere Olmi ha dato la notizia di un raggiunto accordo per l’investimento di fondi (circa 2 milioni di euro) stanziati dalla Regione per il risanamento e la bonifica di tutto il perimetro del lago di Bolsena, di cui come è noto il fiume Marta è l’unico naturale emissario.
Il Sindaco Mencarini ha illustrato la proposta comunale, da realizzarsi in tempi brevi, che mira ad un esame parcellizzato della provenienza dell’inquinamento e al sollecito ed eventuale messa in mora della Società Talete per il potenziamento dei sistemi di depurazione e di dearsenificazione, oramai sotto la sua diretta gestione; contemporaneamente dovrà essere richiesta l’effettuazione di un sistema periodico di analisi, controlli ed interventi da richiedere alla Regione Lazio per tutte le aree comunali che convogliano scarichi nel fiume Marta.
E’ stata proposta anche l’installazione nella foce del fiume Marta di “braccia” che convoglino le acque oltre i 150 metri di distanza, per evitare l’intorbidimento della riva causato dal sollevamento della fanghiglia (che compone naturalmente il fondale marino) già a 30 metri dal bagnasciuga.
Sono state fatte nel corso del dibattito molte altre valutazioni che saranno via via poste in programma nei prossimi appuntamenti.
Comprendiamo che purtroppo il problema è importante e la risoluzione non potrà che avvenire gradualmente, ma ad oggi apprezziamo l’atteggiamento di confronto diretto con i cittadini della nuova Giunta che dimostra finalmente la volontà di affrontare le problematiche esistenti e che ci fa ben sperare per il futuro.
Per una maggiore informazione vi rimando all’allegato comunicato stampa pubblicato su Tusciaweb.